Io e le mie amiche abbiamo una filosofia.. mangiare bene e spendere poco.. l’importante non è il luogo, ma la compagnia! e quindi ogni volta che ci riuniamo.. come per esempio ieri sera per una cenetta scoop.. scegliamo posti diversi.. alla ricerca di un luogo da prediligere sugli altri e magari eleggere a nostra “tana”!
Ieri sera incappiamo in un ristorante in cui eravamo state tempo fa: “La Lupa” zona portuense.. precisamente Via delle Vigne 181 (tenetelo a mente, così se vi trovate nei paraggi cambiate strada!). L’ambiente è confortevole e accogliente.. ma purtroppo a stonare è il personale: voglia de lavurà saltame addosso! Il cameriere scocciatissimo prende le nostre ordinazioni e alla richiesta di variazioni sulle pizze.. storce il naso e ci consiglia di prendere le originali che sono più buone.. ristorante semivuoto eppure aspettiamo un bel pò le nostre 5 pizze (forse perchè vicino a noi c’era una tavolata di pesce.. decisamente più redditizia!). Comunque nulla da dire sul cibo.. veramente ottimo!

Ce ne stiamo li a chiacchierare, scooppeggiare, ricordare i bei momenti andati della scuola.. e visto che i camerieri cominciano a girarci intorno e a sollevare le sedie sui tavoli (la tavolata di pesce se ne era appena andata).. decidiamo di chiedere il conto.. che una giovanissima proprietaria o figlia dei propretari (speriamo!) aveva già preparato e ci da mentre passa vicino al tavolo e nell’attimo stesso in cui Alessandra glielo chiede. Già questo non va bene! se volevamo ricominciare a mangiare? se ci veniva voglia di un dolce? Vabbè dividiamo alla romana e cominciamo a raccogliere i soldi.. purtroppo sono una rincoglionita e ho dimenticato di prelevare: decido di pagare tutto io col bancomat..
Ebbene qui arriva il bello: il POS chiude a mezzanotte. Dopo la mezzanotte il POS di un ristorante smette di svolgere le sue funzioni (come se fosse indipendente).. niente pagamento con il bancomat! (e da nessuna parte c’era scritto “il POS si autodistruggerà entro la mezzanotte! o “prima di consumare si chiede gentilmente di verificare l’ora di chiusura del POS” eppoi diamine! in un ristorante!!!!!). La ragazza mi chiede: “embè che so 12.50?!” fattele prestare! gli spiego che per quanto ci vogliamo bene putroppo non riusciamo a vederci tutti i giorni e che quindi mi scocciava stare con il debito… inizia un teatrino che mai!! Questa zoticona (solo così può essere definita) anzichè mettere in pratica la filosofia del “cliente ha sempre ragione” comincia ad alzare la voce, puntare il dito e ad offendere dicendo che noi abbiamo impiegato due ore per raccimolare quattro spicci.. Quando gli abbiamo fatto notare che poteva almeno avvertirci che il POS si autodistruggeva automaticamnte.. e che comunque è interesse del ristoratore mettere in condizione il cliente di pagare (laddove non esistono comunicazioni in contrario).. ha cominciato ad inventarsi mille cavolate e soprattutto ha detto che era scontato che noi pagassimo in contanti.. certo! ristoratori veggenti.. comunque per farla breve.. la zoticona non mollava e quando ce ne stavamo andando, decidendo che era inutile stare a parlare con gente ignorante come lei, si mette in mezzo un cameriere (senza essere stato interpellato) e comincia a urlare come un pazzo, continuando ad insultare..
Bene.. la morale di questa storia è questa: innanzitutto che la gente non sa fare il proprio lavoro.. questa sarà tutta pessima pubblicità che gli si riverserà contro.. eppoi che tu puoi sempre sapere chi sei te.. ma nn sai mai chi sono gli altri! su cinque che ne eravamo.. 3 sono commercianti.. e hanno un POS.. che non si distrugge automaticamente ma semplicemente si riaccende al bisogno, digitando – se non sbaglio – P01 strisciata! In ultimo.. non bisogna perdere tempo a spiegarsi e far valere i vostri diritti… la prossima volta.. tu non mi fai pagare?? e io me ne vado!
Forse se avessimo speso 300 euro anzichè 75 il POS funzionava alla grande..ma noi seguiamo la nostra filosofia… mangiare bene e spendere poco.. peccato che stavolta n’antro pò ce se magnano a noi!!!






