mi sono gia’ piu’ volte lamentato della mentalita’ di certi sviluppatori che amano troppo stravolgere tutto quanto fatto in precedenza
si, mi riferisco di nuovo ad archlinux e al nuovo pacman 3.1
- non si riesce piu’ a lavorare sui pacchetti solo da root. pazzesco. pacman lavora ancora abbastanza bene da root, makepkg invece e’ ora solo per gli utenti a meno di forzarne l’uso da root con uno switch da riga di comando. a me sfugge il discorso sicurezza se il mio utente e’ in sudoers…
- abs non e’ piu’ incluso — va installato come pacchetto a parte
- i mirror sono stati riuniti in un’unica lista — altro lavoro di vim per sistemare pacman.conf
- il db di pacman e’ stato spostato — utile eh
ora pero’ installando roba mi sono imbattuto in una problematica che affligge tutti gli utenti, tanto che e’ stato aperto un bug che spiega tutto… e a parte la solita scusa degli sviluppatori “This is not a bug, this is a feature” possiamo leggere la cosa che piu’ mi sconcerta di tutto cio’:
Some background: we cannot modify packages to the new provision scheme until users don’t change to the new pacman (i.e. it appears in core).
dunque: fate una nuova versione del programma, abbastanza incompatibile con la struttura del resto (parlo specialmente di AUR), non dite niente a nessuno perche’ per fare le modifiche dovete comunque aspettare che il pacchetto sia marcato “stabile”. e chi usa testing? deve tenersi una roba mezza incompatibile? deve ricordarsi di editare a manina tutti i pacchetti in modo da renderli usufruibili dal nuovo pacman?
e quando verra’ passato in core, tutto sto casino tocchera’ a quelli che non usano testing ovviamente, che si ritrovano a dover fare tutti sti passaggi… mah
perche’ invece esce una versione nuova di portage alla settimana e l’utente non deve fare mai niente?
