bruciati.net

Sei su Disfunzioni Cerebrali

powered by bruciati.net

Uno spazio fuori dal comune, una comunita' di gente un po' suonata, che a volte scrive cose insensate, stravaganti, ma anche importanti eventi, situazioni degne di nota, proteste su ingiustizie che capitano quotidianamente... Che stai aspettando, fatti un giro.

December
14
2008
17:25
Autore:
Tags:
Post Meta :

dato che mi sono scontrato con il problema di dover far andare ssmtp con gmail e che google mi ha proposto configurazioni non funzionanti, vi posto quella che a me funziona:

/etc/ssmtp/ssmtp.conf:
root=tuo_username@gmail.com # altrimenti inviando mail da root il mittente e' "root"
mailhub=smtp.gmail.com:465 # o :587
UseTLS=YES
AuthUser=tuo_username # senza @gmail.com
AuthPass=tua_password
FromLineOverride=YES # per settare correttamente il subject

io sto utilizzando questa configurazione per una webapp che invia in automatico delle mail

November
20
2008
12:15
Autore:
Tags:
Post Meta :

Siccome questo paese è popolato da cavalli coi paraocchi:


Qui troverete la seconda parte: http://www.youtube.com/watch?v=uAhmUlhGiX4

September
16
2008
10:09
Autore:
Tags:
Post Meta :

Io adoro quest’uomo, non c’è nulla da scrivere, gustatevi il video, abbiate pazienza e sentite attentamente.


September
7
2008
14:04
Autore:
Tags:
Post Meta :

ieri dopo un’ora di tentativi di fare un bridge dell’adapter vmware e della mia scheda di rete, ho trovato su google che nelle famose patch any-any-update di cui vi dicevo l’altra volta il bridge su interfacce wireless non e’ supportato:

But vmware-any-any-update patchs do not support bridge networking with wireless network cards. It can be read in the source of module vmnet.tar, smac_linux.x386.c:

KERN_WARNING vmnet: You are trying to use wireless networking bridged together with vmware-any-any-update. This configuration is not supported, and your wireless bridge will probably not work

After investigating a bit, the problem is this function is only supported in vmnet.tar module that comes with the original vmware, which includes precompiled binaries smac_linux.x386.o_shipped and smac_linux.x86_64.o_shipped which support this function. But the original modules are not worth because they do not compile in the kernel 2.6.24

La “soluzione” proposta dalla stessa pagina che ho trovato googlando consiste nel prendere pezzi di vmnet originale e schiaffarci dentro pezzi di any-any-update-115 per generare un micro mostro che pare funzioni; io non l’ho provato, dubito che il micro mostro funzioni sul kernel 2.6.26 (dato che e’ basato sulle patch 115 e a me servivano le 117d)

Nell’attesa che cambi qualcosa (magari con l’uscita di ws 6.5), rimane funzionante il bridge con le ethernet

September
5
2008
9:44
Autore:
Tags:
Post Meta :

La storia dell’Alitalia è ormai nota a tutti. Una società che fino a una decina di anni fa era in salute, a causa di scelte sbagliate fatta dai propri dirigenti, pagati in media tre volte in più rispetto agli stipendi percepiti in europa per le stesse competenze, l’hanno portata alla bancarotta.
Si è arrivati a un punto di non ritorno quando il debito della società aumentava di 1 milione di euro al giorno. Prima di questa estate è stato elargito il cosiddetto prestito ponte, cioè sono stati presi 300 milioni di euro stanziati per Telethon, tolti quindi alla ricerca, per dare ossigeno alla compagnia per altri 3 mesi.
Con la storia siamo arrivati fino ai giorni nostri, dove un gruppo di imprenditori si sono riuniti per mettere su una nuova compagnia aerea. Nella nuova società dovranno confluire le risorse dell’Alitalia. Fin qui niente di strano, probabilmente la triste storia di tante altre società del nostro paese in crisi, assorbite da altre aziende più forti. Forse abbiamo avuto fortuna, un gruppo di imprenditori italiani si accolla i debiti e rilancia con un piano industriale serio un’azienda allo sbando. Invece no, cancellamio quest’ultima frase usciamo da un mondo di fantasia e rientriamo nel nostro paese. Perché la storia dell’Alitalia non è uguale alle altre storie.
Gli imprenditori della cordata una volta messo su tutto lo staff sono andati del nostro presidente del consiglio e gli hanno detto:

Abbiamo messo su una nuova compagnia aerea, siete contenti? Ci servirebbe la parte buona dell’Alitalia come le tratte e i clienti, tutto ciò che produce utili insomma, ma non ci piacciono i debiti e quella parte della società che continua a produrli. Allora facciamo un patto noi ci prendiamo la parte buona e voi vi prendete la parte cattiva. Ci state? .

A questo punto voi pensate che sono stati buttati fuori a calci, be lo pensate perché se la vostra società fallisce o se in vostro negozio chiude e andate dallo stato a chiedergli di pagarvi i vostri debiti vi butterebbero fuori a calci. Ma vi avevo detto che questa è storia diversa dalle altre, è una storia di privilegi. Infatti la risposta è stata si, anzi gli hanno assicurato che gli italiani saranno felici di ridursi il periodo di vacanza, di comprarsi qualche maglietta in meno e magari di mangiare anche un po’ di meno pur di vedere il tricolore volare in cielo.

Questo è il nostro paese, dopo questo accordo c’è chi si vanta di aver “Risanato” l’Alitalia. Ma che significa risanare. Io pensavo che risanare un’azienda significasse rilanciarla sul mercato, attrarre nuovi capitali magari dall’estero, proporre un’idea nuova e innovativa che la rende preferibile alle altre compagnie. Fare in modo che i dipendenti dell’azienda non perdano il posto, certo riqualificarli e creare nuove strutture che facciano produrre utili ma non licenziarli. Invece mi sbagliavo, rilanciare una società significa scindere i debiti dagli utili. Prendere i debiti e farli pagare alla collettività e prendere gli utili e dargli agli imprenditori. Chi di voi ci avrebbe pensato, per risanare l’Alitalia ci voleva proprio un genio come il nostro presidente del consiglio.
Ora ci sono gli esuberi, si parla di una cifra che varia da 6000 a 4500 persone che perderanno il posto di lavoro. Sapete, lavorando nel mondo dell’informatica ho visto tante aziende fallire e dipendenti per strada, persone con contratti a tempo indeterminato anche ben retribuiti accettare contratti a progetto a 1000 1100 euro a mese, certo meglio che stare a casa. Quindi ho immaginato che la stessa cosa succedesse ai dipendenti Alitalia invece non è così. Alcuni avranno il prepensionamento altri saranno integrati nelle poste e altri andranno in cassa integrazione. Nessuno dovrà accettare un contratto a progetto. Ma perché se lavori in una società hai diritto di essere integrato nelle poste se lavori in un’altra dei accettare un contratto a progetto. Forse pagano più tasse di noi, penso proprio di no, la differenze e che voi siete dei semplici italiani loro sono dell’Alitalia.

August
29
2008
15:35
Autore:
Tags:
Post Meta :

Quando vidi nel lontano 1992 il bellissimo film “2022: i sopravvisuti” fui preso da un misto di sgomento e curiosità e mi chiesi se mai fosse stato possibile un futuro così. Film cult fantascienza del 1973, descrive chiaramente un mondo che ha raggiunro i “limits to growth”, uno dei primi rapporti che documentano l’insorgere della questione ambientale in termini globali.


Ecco, mi fermo oggi ad osservare questa oscura visione fantascientifica, ci penso e non la vedo poi così tanto lontana. Oggi si vedono chiaramente le prime avvisaglie di un mondo che sta per collassare su se stesso, chiuso nei suoi meccanismi autodistruttivi. Ma d’altronde, forse, noi siamo solo di passaggio.

Dagl’ultimi rapporti forniti da APAT, emerge una tra le tante crisi ambientali che il nostro pianeta sta vivendo, la moria delle api. In talia come ci dice il comunicato stampa ne sono morte il 50% , in Inghilterra e America la strage è ancora più drammatica. Ma a noi, in fin dei conti, cosa importa? Si può far a meno del miele. Ma la questione non è così semplice. Le api tramite la loro impollinazione servono, putroppo, alla crescita di molte culture tra cui mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, pomodori, zucchine, soia, girasole,colza e sono a rischio anche le colture foraggiere a seme, i pascoli in sintesi. Potete ben immaginare la portata del disastro?

Allora da cosa è causata questa moria?

Ancora non si sa per certo, forse concimi particolarmente dannosi, forse onde elettromagnetiche, l’ambiente che sta inevitabilmente cambiando sotto la nostra continua devastazione, le api, di conseguenza, non trovano più l’alveare e muoiono.
Quello che mi stupisce è la scarsa informazione che circonda questo evento, provate ad immaginare cosa succederebbe si ci fosse un crollo della produzione dei vegetali e della frutta, delle colture che permettono gli allevamenti, io credo che facilmente si potrebbe arrivare ad una situazione economica inquietante. Possiamo dire che oggi il costo della vita a causa dell’esaurimento delle risorse diventa sempre più insostenibile e non sembra cambiare per niente rotta, forse, un giorno, anche noi mangeremo il Soylent.

August
29
2008
15:30
Autore:
Tags:
Post Meta :

Robin Hood
Bella la “Robin Hood tax” anzi bellissima. Che bello finalmente un governo che pensa a tutti e non solo alle grandi aziende.
Per chi non lo sapesse la Robin Hood tax è la tassa che l’attuale ministro dell’economia Tremonti vorrebbe far pagare ai petrolieri. Come dice Tremonti i petrolieri sono troppo ricchi e devono contribuire maggiormente all’economia del paese.
Tutto bello, fin troppo. Fermiamoci un attimo a pensare, ma davvero abbiamo trovato chi non tassa il ceto medio ma i grandi capitali. C’è qualcosa di strano.
Berlusconi ha vinto le elezioni con lo slogan meno tasse per tutti, ha addirittura tolto l’ici, ma si è trovato con un piccolo problema, le casse delle stato sono vuote anzi il deficit aumenta giornalmente visti gli interessi. Ed ecco il colpo di genio. Tassare gli italiani senza che gli italiani se ne accorgano. Direte voi impossibile, invece è possibile.
Immaginate questo scenario, io governo tasso i petrolieri, tutti gli italiani sono felici, i petrolieri rincarano la benzina per fare si che i costi delle maggiori tasse non escano dalle loro tasse ma da tutti noi che ogni giorno facciamo benzina, ed eccovi la Robin Hood Tax. Perché sono stati scelti i petrolieri e non le altre categorie di aziende sempre con alti volumi di affari. Semplice, il prezzo della benzina è quello che varia più velocemente in cui un rincaro dei prezzi non stupirebbe nessuno.
Qualcuno potrebbe storcere il naso e dire, così non si potrebbe tassare nessuna società. Invece è più semplice di quanto sembri, basta bloccare i prezzi della benzina o al massimo farli salire o scendere linearmente con il costo del barile. Questo è l’unica soluzione che si ha per far pagare effettivamente le tasse ai petrolieri e non nascondere una tassazione di massa come una misura per far contribuire i grandi capitali.

August
18
2008
9:03
Autore:
Tags:
Post Meta :

Premesso che sento parlare di questo piccolo giocattolo da molto, senza aver mai approfondito, almeno non prima di un paio di settimane fa… posso oramai affermare di esserne un felice (almeno per adesso) possessore. Il dilemma principale di questo aggeggio è custom firmware o no? Con l’attuale firmware originale proposto dalle varie offerte TIM e Vodafone, sono cambiate parecchie cosette, anche sviluppare applicazioni; dev’essere infatti eseguito un porting di quelle vecchie, per farle girare sul nuovo iPhone 3G 2.0. Senza un Custom Firmware l’iPhone è si affascinante, ma altrettanto inutile per altri versi, come comprare una macchina col cofano sigillato.

Mi sono stupito nel vedere una comunita’ di developers attivissima, che conta diversi siti anche in Italia, addirittura è presente un porting di apt-get, usato dal tanto decantato Cydia, basato su piattaforma *BSD con pacchetti per architetture ARM. Dall’altro lato mi stupisco che questo piccolo gioiello non abbia un supporto nativo di Video ed MMS, con quello che costa e nel 2008…non è proprio una cosa di cui andar fieri. Il GPS è altrettanto inutile senza delle mappe in locale, richiedendo sempre accesso ad internet per poter consultare un percorso o la propria posizione.  L’impatto con il mondo touch non è cosi traumatico, le interfacce sono abbastanza intuitive e veloci, anche scrivere un sms con un po’ di pratica diventerà un gioco da ragazzi. Inoltre ultimamente ci sono parecchie polemiche su mamma Apple, che a quanto pare ci controlla parecchio tramite un’applicazione che a nostra insaputa si collega ad un server verificando se sul nostro iPhone è installato software non previsto, addirittura arrivando a disinstallarlo, ed in alcuni casi la cara mamma Apple ho sentito che potrebbe persino rendere inutilizzabile il telefono. Di cosa vi stupite cari quotidiani, TG e fonti di informazioni su internet? Questa e’ la tecnologia DRM (Digital Right Management) di cui da tempo si parla e cui pochi hanno dato retta… Per il resto posso dire ormai di esserne un felice possessore.

August
14
2008
14:06
Autore:
Tags:
Post Meta :

per chi non riuscisse piu’ a far andare vmware col kernel 2.6.26, ci sono delle patch che permettono di far compilare correttamente i moduli… ecco come fare:

  • procuratevi il file vmware-any-any-update117d.tar.gz da http://groups.google.com/group/vmkernelnewbies/files
  • scompattate il tar.gz di vmware dove vi pare
  • prendete i file vmmon.tar, vmblock.tar, vmnet.tar da vmware-any-any-update e copiateli in vmware-distrib/lib/modules/source
  • fate l’installazione di vmware :)

a me questa procedura ha funzionato, ricordo di togliere altre eventuali patch messe magari dalla vostra distribuzione

August
13
2008
13:58
Autore:
Tags:
Post Meta :

giro tranquillo per il uebbb quando mi imbatto in questa immagine:

ora a me pare che questo banner sia quanto meno fuorviante… e’ vero che puoi scaricare tutti i tipi di file assolutamente gratis… ma per il 97% dei file e’ illegale farlo… e questo mica lo dicono

older »